rid 10 maggio 2024
Cói stranguŝà [cavoli abbrustoliti]

(ricetta e preparazione di “Pino il Paulòt” [Giuseppe Cermelli])

Casal Cermelli è sempre stato soprannominato “il paese dei cavoli” a dimostrazione di quanto fosse presente questa cultura sul territorio nei tempi passati. I famosi “San Giuanēii”, antica varietà di cavoli coltivati, venivano cucinati dalle nostre nonne in una miriade di modi: eccone uno tipico.

Ingredienti: 1 cavolo, aglio, peperoncino, salsa di pomodoro

Preparazione: tagliare il cavolo a fette non troppo sottili e scottare in una pentola di rame con acqua salata per una decina di minuti. Scolarle utilizzando un mestolo forato e metterle in una padella di rame con aglio e peperoncino in giusta proporzione. Soffriggere aggiungendo un mestolo di acqua con mezzo cucchiaio di salsa fino al giusto grado di cottura. In passato nella stessa acqua veniva normalmente cotta la polenta e l’intero pranzo era il più delle volte accompagnato da un bicchiere del non certo corposo “Seibél d’iòut dŗa Gasta” [Vino Seibello della regione Monterotondo].