Cuteghēii e sancràuss [cotechino e cavoli]
(ricetta e preparazione di “Lina dŗa Strìsia” [Angela Sardi])
Ingredienti (dose per 4 persone): un cavolo di 1 kg circa, 1 cotechino di 400 g, la metà di una piccola cipolla, 3 spicchi d’aglio, ½ bicchiere d’olio, ½ cucchiaio di salsa di pomodoro, 1 bicchiere d’aceto, 1 cucchiaio di zucchero, 2 foglie d’alloro, 1 pizzico di sale.
Il cotechino, bucato con uno stuzzicadente, si mette in acqua fredda e si porta ad ebollizione per non più di 10 min. Tagliare il cavolo a listarelle, in una casseruola porre olio, la cipolla tritata e l’aglio a fettine (senza anima). Quando la cipolla comincia a dorarsi aggiungere il cotechino, i cavoli, mescolandoli con l’alloro, la salsa di pomodoro, l’aceto, lo zucchero e il sale. Cuocere il tutto a fuoco lento per almeno 2 ore.
All’inizio del 1900, quando sulle nostre tavole cominciarono ad essere presenti prodotti ittici di mare conservati sotto sale (acciughe, saracche, aringhe, merluzzo e stocafisso), agli ingredienti di questa antica ricetta si aggiunsero le acciughe.